Il caffè italiano – normalmente chiamato solo Espresso – non è solo una semplice bevanda: è un rituale e uno stile di vita.
Gli italiani bevono spesso il caffè durante la giornata. Al risveglio, di solito con un cornetto (simile al croissant francese) o qualche altro pasticcino, e in tarda mattinata per tirarsi su. Dopo pranzo e a volte anche dopo cena, come modo per “chiudere” il pasto.
Il caffè espresso viene servito in una tazzina – con o senza zucchero, a seconda delle preferenze – e bevuto quasi bollente. Gli italiani non fanno il “take away” quando si tratta di caffè, ma l’Espresso si beve in movimento: invece di sedersi, lo beviamo in piedi accanto al bancone del bar, pronti ad andarcene in un sorso o due.
Il caffè espresso, proprio come i nostri famosi lunghi pranzi e cene, nasce da un forte bisogno di convivialità, un aspetto diffuso e celebrato della nostra cultura.
Ci prendiamo cinque minuti di pausa dal lavoro per rilassarci e gustare insieme un caffè espresso. Una volta terminato il pasto, ci sediamo a tavola con il nostro caffè un po’ più a lungo, parlando e godendo della reciproca compagnia. Per quanto possa sembrare sciocco, le piccole cose come un espresso o un bicchiere di vino sono il collante della cultura italiana.
Il caffè espresso è spesso ingrediente di altre bevande, alcoliche e non, la più famosa delle quali è un altro punto fermo della tradizione culinaria italiana: Il Cappuccino, una bevanda per la colazione a base di caffè espresso e latte.
Molto comune, tra le bevande alcoliche, è l’Espresso Martini, un cocktail freddo con Vodka, liquore al caffè, sciroppo di zucchero e caffè espresso.
L’espresso viene utilizzato anche nei dolci e nelle torte. In particolare, è uno degli ingredienti principali del Tiramisù, forse il dolce italiano più conosciuto al mondo.
Curiosità: il caffè è la seconda bevanda più bevuta al mondo (la prima è l’acqua). Nonostante ciò che si possa pensare, il paese che consuma più caffè all’anno non è l’Italia, ma la Finlandia!
